Lungo il Torrente della Ruffa erano installati otto mulini idraulici, alcuni
con architettura araba, altri a pinnata. Ne rimane uno solo attivo in località
Lampazzone.
Questi mulini rimasero efficienti fino al secondo dopoguerra, ma ormai sono
da considerare, ove esistono ancora, patrimonio storico. Il grano e gli altri
cereali erano portati al mulino a dorso di asini, ma anche sulle spalle degli
uomini e sulla testa delle donne.


Mileto
Sorge su una pianura ai piedi di Monte Poro, a circa due Km dal sito originario
devastato dal terremoto del 1783. Ruggiero di Altavilla, detto il Normanno,
la elesse capitale della Calabria, vi stabilì la propria corte divenendo
così centro oltre che d'importanza militare, illustre per religiosità
e cultura, è sede vescovile.
Testimone dell'illustre passato di questa cittadina è "l'Archivio
Storico Diocesano" aperto al pubblico tutti i giorni. Vi è la
più importante raccolta di reperti del territorio e della Chiesa diocesana
risalente al XI° sec. Tra i documenti più importanti: gli atti
delle visite pastorali a partire dal XVI° secolo, i Bollari della Diocesi,
le Platee, gli atti delle Parrocchie, delle Confraternite, dei Monasteri,
delle Ordinazioni, dei processi civili e criminali, ecc....
Il Museo civico ospita importantissime opere d’arte fra le quali primeggiano
quelle del cosiddetto “ Maestro” di Mileto del sec. XIV.
Molto importanti sono anche gli scavi archeologici che si trovano nel territorio del comune di Mileto.





Nicotera (VV)
Sorge arroccata su un costone roccioso come un presepe che ha nel castello
dei Ruffo del 1700 la sua acropoli.
Il centro storico, ben conservato, risale al XVIII° sec. Suggestive le
antiche dimore patrizie e gli imponenti palazzi dai ricchi e preziosi arredi
urbani.
Nel Museo Archeologico, sito nel castello dei Ruffo, si trovano interessanti
reperti archeologici, mentre nel Museo Diocesano di Arte Sacra si possono
ammirare argenterie, monili, arredi e dipinti
Tropea
Tropea, posta su un promontorio a picco sul mare, è nota per le acque
cristalline e le spiagge di sabbia bianca.
E' anche un elegante centro storico, che conserva ancora integre le strutture
urbanistiche del XVII° e XVIII° sec.
Itinerari sono i palazzi di interesse storico - artistico e le numerose chiese
tra cui il duomo, in stile normanno.
Nel palazzo Toraldo si custodisce una collezione di epigrafi paleocristiane
del VI e VII secolo.







Pizzo
Le sue case dal promontorio degradano dolcemente verso il mare, con le sue
tipiche viuzze medioevali, con il suo maestoso castello, costruito da Ferdinando
di Aragona nel 1486 e dove fu fucilato nel 1815 Gioacchino Murat.
Lungo la spiaggia di Piedigrotta si può ammirare la splendida chiesa,
scavata nel tufo di una grotta naturale.
C'è da visitare il Museo del Mare e da degustare i famosi gelati artigianali.
Serra S. Bruno
Il suo nome è legato alla certosa, fondata da S. Brunone nel 1091.
All'interno la certosa è ricca di preziosi tesori lignei e delicati
affreschi. Il Museo della Certosa documenta nove secoli dell'Ordine.
Poco distante dal monastero si può visitare la chiesa di S. Maria del
Bosco, la grotta di S. Bruno e il laghetto dei Miracoli


Spilinga, Monte Poro, Torre Galli
Spilinga si trova alle pendici di Monte Poro e fa parte del gotha della gastronomia
per la "nduja", un infernale insaccato, fatto con carne e lardo
avanzati dalla lavorazione del maiale oltre al peperoncino piccante.
Monte Poro 707 m s.l.m. erge a picco sul mare da dove si può ammirare
lo stupendo panorama di Capo Vaticano. Al culmine di Monte Poro vi è
una chiesetta dove si venera la Madonna del Carmelo, festeggiata solennemente
il 16 luglio e meta di pellegrinaggi.
A Torre Galli si trova una estesa necropoli della civiltà dei Bretti
(IX° - VII° sec. a.C.)