Lungo il Torrente della Ruffa erano installati otto mulini idraulici, alcuni con architettura araba, altri a pinnata. Ne rimane uno solo attivo in località Lampazzone.
Questi mulini rimasero efficienti fino al secondo dopoguerra, ma ormai sono da considerare, ove esistono ancora, patrimonio storico. Il grano e gli altri cereali erano portati al mulino a dorso di asini, ma anche sulle spalle degli uomini e sulla testa delle donne.

Nella valle del Torrente Ruffa, tra Ricadi e Spilinga, è stata individuata una felce tropicale, la Woodwardia Radicans appartenente alla famiglia delle Blechnaceae, antico relitto della flora mediterranea, con una varietà numerosa di esemplari.
Quì ha trovato il suo habitat naturale, che risulta generalmente costituito da forre umide della media collina, caratterizzate da elevata umidità, scarsa intensità luminosa e movimenti termici giornalieri e annuali contenuti.
La scoperta non è soltanto importante per la rarità del tipo di felce, ma soprattutto perchè è stata localizzata in pochissime altre zone d'Italia. La stazione del torrente della Ruffa è la più ricca di questo tipo di felce.

Mileto

Sorge su una pianura ai piedi di Monte Poro, a circa due Km dal sito originario devastato dal terremoto del 1783. Ruggiero di Altavilla, detto il Normanno, la elesse capitale della Calabria, vi stabilì la propria corte divenendo così centro oltre che d'importanza militare, illustre per religiosità e cultura, è sede vescovile.
Testimone dell'illustre passato di questa cittadina è "l'Archivio Storico Diocesano" aperto al pubblico tutti i giorni. Vi è la più importante raccolta di reperti del territorio e della Chiesa diocesana risalente al XI° sec. Tra i documenti più importanti: gli atti delle visite pastorali a partire dal XVI° secolo, i Bollari della Diocesi, le Platee, gli atti delle Parrocchie, delle Confraternite, dei Monasteri, delle Ordinazioni, dei processi civili e criminali, ecc....
Il Museo civico ospita importantissime opere d’arte fra le quali primeggiano quelle del cosiddetto “ Maestro” di Mileto del sec. XIV.

Molto importanti sono anche gli scavi archeologici che si trovano nel territorio del comune di Mileto.

scavi1
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locomotiva

Nicotera (VV)

Sorge arroccata su un costone roccioso come un presepe che ha nel castello dei Ruffo del 1700 la sua acropoli.
Il centro storico, ben conservato, risale al XVIII° sec. Suggestive le antiche dimore patrizie e gli imponenti palazzi dai ricchi e preziosi arredi urbani.
Nel Museo Archeologico, sito nel castello dei Ruffo, si trovano interessanti reperti archeologici, mentre nel Museo Diocesano di Arte Sacra si possono ammirare argenterie, monili, arredi e dipinti

Tropea

Tropea, posta su un promontorio a picco sul mare, è nota per le acque cristalline e le spiagge di sabbia bianca.
E' anche un elegante centro storico, che conserva ancora integre le strutture urbanistiche del XVII° e XVIII° sec.
Itinerari sono i palazzi di interesse storico - artistico e le numerose chiese tra cui il duomo, in stile normanno.
Nel palazzo Toraldo si custodisce una collezione di epigrafi paleocristiane del VI e VII secolo.

mileto

Pizzo

Le sue case dal promontorio degradano dolcemente verso il mare, con le sue tipiche viuzze medioevali, con il suo maestoso castello, costruito da Ferdinando di Aragona nel 1486 e dove fu fucilato nel 1815 Gioacchino Murat.
Lungo la spiaggia di Piedigrotta si può ammirare la splendida chiesa, scavata nel tufo di una grotta naturale.
C'è da visitare il Museo del Mare e da degustare i famosi gelati artigianali.

Serra S. Bruno

Il suo nome è legato alla certosa, fondata da S. Brunone nel 1091. All'interno la certosa è ricca di preziosi tesori lignei e delicati affreschi. Il Museo della Certosa documenta nove secoli dell'Ordine.
Poco distante dal monastero si può visitare la chiesa di S. Maria del Bosco, la grotta di S. Bruno e il laghetto dei Miracoli

Spilinga, Monte Poro, Torre Galli

Spilinga si trova alle pendici di Monte Poro e fa parte del gotha della gastronomia per la "nduja", un infernale insaccato, fatto con carne e lardo avanzati dalla lavorazione del maiale oltre al peperoncino piccante.
Monte Poro 707 m s.l.m. erge a picco sul mare da dove si può ammirare lo stupendo panorama di Capo Vaticano. Al culmine di Monte Poro vi è una chiesetta dove si venera la Madonna del Carmelo, festeggiata solennemente il 16 luglio e meta di pellegrinaggi.
A Torre Galli si trova una estesa necropoli della civiltà dei Bretti (IX° - VII° sec. a.C.)